martedì 15 luglio 2008

Pigrizia

La consapevolezza di non poter essere altro che quello che sono la inghiotto ma non la digerisco. Assolutamente. Definito pessimista, fissato, insopportabile, pesante e pazzo, vorrei che luccicasse almeno, sotto l’acqua, sotto il fango, un ninnolo di speranza.

Ma il lago rimane opaco, anche nelle belle giornate, l’acqua non è mai limpida.

Solitamente, nella patologia o nella normalità, le tensioni che mi spingono di qua o di là, onde contro gli scogli, generano stupratori e serial killer. Il gentilsesso deve solo ringraziare la mia pigrizia.

1 commento:

Andrea ha detto...

Alle definizioni si è aggiunto: maligno. Mah...